Giornata Formativa Consiglio Centrale di Padova: SPERARE INSIEME PER NUOVI CAMMINI INCLUSIVI

Sabato 7 marzo u.s., si è tenuta la Giornata formativa promossa dalla ODV Società San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Padova dal titolo “Sperare insieme per nuovi cammini inclusivi. Culture, Religioni, Società”.

La periodica iniziativa ha avuto quest’anno come tema cardine la Multiculturalità, concetto che descrive la convivenza di diverse culture, etnie e identità e la possibilità di vivere a contatto con persone che hanno tradizioni, lingue, abitudini e valori diversi dai propri, arricchendo così la propria esperienza di vita.

“La giornata formativa rappresenta per tutti noi un punto luminoso del nostro cammino associativo. E’ un appuntamento atteso, prezioso, perché ci offre l’opportunità di fermarci, riflettere e approfondire temi che sono il filo conduttore del nostro servizio” ha esordito la Presidente Maria Annunciata Passerini Glazel nel suo discorso di apertura dei lavori. “Prendendo atto di come la società stia cambiando, per via di migrazioni causate da guerre, carestie e da una legittima aspirazione ad avere un futuro migliore, dobbiamo prepararci ad affrontare i problemi che questo comporta: la convivenza di etnie , culture, religioni e tradizioni diverse. Spesso dobbiamo cambiare lo stile del nostro servizio ma restando fedeli al nostro carisma che consiste nell’ascolto, nell’accoglienza e nell’accompagnamento in un percorso di inclusione.”

La Multiculturalità è quindi una realtà sempre più presente anche in Italia. Questo processo favorisce scambi culturali molto interessanti, ma anche sfide come la gestione delle differenze e la convivenza sociale.

Un concetto ripreso anche dal Direttore Generale dell’Università degli Studi di Padova, Ing. Alberto Scuttari, nel suo saluto di apertura dei lavori, il quale ha ricordato come l’Università di Padova, sin dalla sua fondazione nel 1222, sia sempre stata aperta all’accoglienza e al confronto con culture diverse. Il suo stesso motto “Universa Universis Patavina Libertas” esprime in modo autentico quella libertà di pensiero e di opinione che è alla base di una società aperta all’inclusione e all’interculturalità. La Società San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Padova, ricordiamo, ha in essere da diversi anni con l’Università di Padova l’attivazione di una convenzione che promuove attività di stage e tirocini di laureandi e neolaureati nella sede di via Bressan 6.

La collaborazione prosegue inoltre con iniziative di riflessione comune su temi di ampio interesse sociale, sociologico e giuridico come quelli affrontati in questa Giornata formativa dalla Prof.ssa Anna Sammassimo, docente di diritto canonico e di diritto ecclesiastico all’Università di Padova nonché avvocata della Rota romana e della curia romana dei tribunali del Vaticano, che ci ha accompagnato in un viaggio attraverso i concetti fondamentali della cultura, dalla definizione classica alle sfide contemporanee della convivenza multiculturale.

La prof.ssa Sammassimo, si è focalizzata anche sulla “Società Multiculturale” .

La Società Multiculturale, emerge nel secondo dopoguerra, in particolare nelle scienze sociali anglosassoni, per descrivere i contesti in cui coesistono gruppi etnici, religiosi o linguistici portatori di culture differenti. La mera coesistenza di culture differenti in uno stesso spazio politico – una fotografia della realtà esistente.

Molto incisivi i discorsi di Don Luca Facco, Vicario Episcopale per il Territorio che ha partecipato in rappresentanza del Vescovo Claudio Cipolla, sul senso cristiano dell’accoglienza e di Donata Boesso, vice-Presidente della Società San Vincenzo De Paoli Consiglio Centrale di Padova, la quale ha valorizzato lo scopo della Giornata Formativa di mettere a fuoco l’interculturalità non come ideologia, ma come atteggiamento della persona.

Tre volontarie (Tiziana Marchione, Vittorina De Paoli e Marzia Vettore) sono poi intervenute per testimoniare il servizio vincenziano nell’insegnamento della lingua italiana agli stranieri, nel doposcuola dei ragazzi e nelle visite domiciliari, raccontando aneddoti che parlano di costruzione di rapporti di fiducia e amicizia reciproca.

A conclusione della mattinata, il Consigliere spirituale Padre Ugo Sartorio ha sottolineato l’importanza di un Vangelo che parla alle culture, integrandole.

“La grande sfida di oggi è abitare la cultura creativamente, ovvero in dialogo, credendo al di là delle apparenze nelle sue potenzialità.”

Percorrendo quindi un nuovo cammino inclusivo che ci renda cittadini del mondo e insieme credenti.

Donata Boesso Tiso di Camposampiero

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